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La gloriosa rivista filosofica Aut Aut, fondata nel 1951 da Enzo Paci, oggi diretta da Pier Aldo Rovatti, ha dedicato il numero di gennaio - marzo 2008 al gioco, tema di altri suoi numeri monografici. Fra i tanti contributi, questo si segnala soprattutto per la presenza di 4 testi, mai tradotti in italiano o poco conosciuti, di Johan Huizinga, Emile Benveniste, Roger Callois e Maurice Blanchot che, assieme ai volumi di Huizinga e Callois, costituiscono il punto più alto della riflessione filosofica novecentesca sul gioco.
Ho spesso usato e ricorro frequentemente al gioco nella mia attività didattica, consapevole che giocando si impara e ci si diverte. Il che non guasta.
Segnalo: Johan Huizinga, Homo ludens, Einaudi, 1973; David Earl Platts, I giochi di Findhorn. Trovare l’armonia del gruppo e scoprire se stessi con il gioco, Macro, 1998; Eric Berne, A che gioco giochiamo, Bompiani, 1999; Donald W. Winnicott, Gioco e realtà, Armando, 1995; Gianni Rodari, Giochi nell’Urss. Appunti di viaggio, Einaudi, 1984; Marco Fratoddi e Rosolino Trabona, 100 strade per giocare, CUEN Ecologia-Legambiente, 1996; Elve Fortis de Hieronymis, Così per gioco..., Einaudi, 1979; Matteo Morozzi e Antonella Valer, L’economia giocata. Giochi di simulazione per percorsi educativi verso una società sostenibile, EMI, 2001; Gianfranco Zavalloni, Roberto Papetti, I giocattoli dei popoli. Manuale per conoscere e creare giocattoli di ogni cultura, Macro, 1997; Rosolino Trabona, Giocattoli e giochi. Per una antropologia del gioco, Il Gabbiano, 1993; Umberto De Angelis, Il laboratorio della ludoteca, Il Gabbiano, 1996; Lino Ferracin, Piera Gioda, Sigrid Loos, Giochi di simulazione per l’educazione allo sviluppo e alla mondialità, Elle Di Ci, 1993; Roberto Papetti, Gianfranco Zavalloni, Giocattoli creativi. L’arte di costruire giocattoli con materiali semplici, Macro, 1997; Paolo Marcato, Cristina del Guasta, Marcello Bernacchia, Gioco e dopogioco. Con 48 giochi di relazione e comunicazione, La Meridiana, 1997; Paolo Marcato, Augusta Giolito, Luciana Musumeci, Benvenuto! Con 32 giochi di accoglienza, La Meridiana, 1997; AAVV, I giochi di simulazione nella scuola, Zanichelli, 1987; Ennio Peres, Giochi matematici, Editori Riuniti, 1986.
La più certa prova dell’esistenza di intelligenza da qualche altra parte nell’universo sta nel fatto che non ha mai provato a contattarci. (Bill Watterson, autore del fumetto Calvin & Hobbes, in Le formiche e le cicale. Anno 2004, di Gino & Michele e Matteo Molinari, Kowalski, 2003, p. 166)
Povera e nuda vai, Filosofia. (Francesco Petrarca, ibidem, p. 60)
Il gelato è squisito. Strano che non sia illegale. (Voltaire), Ibidem, p. 44)
Quando colui che ascolta non capisce colui che parla e colui che parla non sa cosa stia dicendo: questa è filosofia. (Voltaire)
Anche sul trono più elevato del mondo si è pur sempre seduti sul proprio culo. (Montaigne)
Ci sono certi scrittori che riescono a esprimere già in venti pagine cose per cui talvolta mi ci vogliono addirittura due righe. (Karl Kraus)
Il nulla nulleggia. (Martin Heidegger)
Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle. (Voltaire)
Se la vita ti sorride, ha una paresi. (Paco D’Alcatraz)
Mettiamo che una notte mi venga voglia di mangiare una mozzarella ma mi accorgo che è scaduta ieri. Se prendo un aereo e cambio fuso orario posso ancora mangiarla? (Fabio Fazio)
Che parlando ci si intenda, questo non è mai qualcosa di garantito. (Emanuele Severino)
Letteratura russa e nordica alle origini.
Analisi congiunta di "Salario, prezzo e profitto" e del primo libro de "Il Capitale " dal punto di vista politico.
Ricerca preliminare sul "Kant’s Ethical Theory" di W. D. Ross.
L’influenza della linguistica applicata nell’informazione documentaria e libraria a partire da Port-Royal.
Regione Puglia. Regione Toscana. Schede.
L’etica in W. D. Ross. L’analisi delle nozioni right, good e duty.
Catalogazione semantica ed elaborazione elettronica. Prospettive e problemi per la ricerca e la produzione della cultura.
Mi sono laureata in Filosofia nel 1979 presso l’Università degli studi di Roma "La Sapienza". Sempre lì, nel 1982, ho preso il diploma post - lauream di bibliotecaria.
Sono contenta di averlo fatto, giacché l’indirizzo intrapreso negli studi ha facilitato il mio accostarmi alle filosofie orientali, cui mi sento più vicina. Ho sempre letto molto, per cercare le risposte alle migliaia di domande che mi affollavano la mente; tuttavia spesso succedeva che le letture accanite non facevano altro che aumentare le domande a discapito delle risposte.
Attualmente sto facendo pratica con gli esercizi contenuti nel libro "Un corso in miracoli" della Foundation of Inner Peace ( Armenia ed.): nientemeno!






