![]() |
"Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima." (Albert Einstein, cit., p. 117)
"Forse questo mondo è l’inferno di un altro pianeta." (Aldous Huxley, p. 179)
Mi sono sempre chiesto: ma chi va in giro a costruire quadrati sull’ipotenusa? (Walter Valdi)
Come è difficile parlare della luna! E’ così scema la luna. Dev’essere proprio il culo quello che ci fa sempre vedere. (Samuel Beckett)
Per la notte di San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti, io metto la macchina in garage. (Rocco Barbaro)
La prova più evidente che esistono altre forme di vita intelligenti nell’universo è che nessuna di esse ha mai provato a contattarci. (Bill Watterson)
Guardando le stelle ricordiamo che ci sono cose che sfuggiranno sempre alla nostra comprensione, e che ogni giorno che passa ci da l’opportunità di capire qualcosa di più. (Sarah Ban Breathnach)
Stare al mondo può essere caro, ma c’è incluso nel prezzo un viaggio attorno al sole gratis ogni anno! (Ashleigh Brilliant)
Alla fine dell’anno scolastico 1997-98, nell’ambito del progetto di educazione ambientale "Giardino Armonico", in un fine settimana di maggio a Torre Astura, con alcuni alunni interessati e le loro famiglie, Luca Mingarelli della Casa Laboratorio di Cenci - gruppo astronomia - mce, abbiamo fatto esperienza di orientamento con i cerchi indù, di osservazione del cielo, del mappamondo parallelo; abbiamo seguito il sole con canne di altezza diversa conficcate al suolo, preparato l’acqua profumata con erbe aromatiche...
Ciò ci ha permesso di incentrare la terza annualità del Giardino Armonico, per l’anno seguente, sul rapporto tra macro e microcosmo. Il cielo in terra: abbiamo trasposto sull’isola, sotto forma di aiole fiorite, il fenomeno celeste dell’allineamento di Saturno, Giove, Venere.
Per questa esperienza cfr. la rubrica "Scuola".
Tante e diverse sono le immagini che mi affollano mente e cuore quando penso a questa carissima e vecchia amica, un vero vulcano di interessi e attività culturali, profonda, stimolante.
A Tor Caldara, con la luna a rafforzare il bianco delle zolfatare, col naso in su, a scrutare la volta indaco del cielo estivo, stregati dalla bellezza estesa dello Scorpione, con Vega allo zenit...
Sul terrazzo di casa mia, quando ancora non c’era l’illuminazione stradale, con la candela da giardino a illuminare debolmente la porta-finestra, mentre la sua voce lenta, profonda, con quella musicalità evocativa propria delle campane eoliche, andava raccontando il mito dell’Orsa, attrice esperta...
E’ stato attraverso Marina che io, negata totale assoluta in matematica, mi sono potuta accostare all’astronomia, dove ho trovato legittimazione ai miei tempi.
Grazie ancora, Marina!

Mi piace pensare ad una corrispondenza tra macro e microcosmo, che astri e pianeti, nel loro incessante movimento, danzando esprimano la loro poetica musicalità. Mi piace alzare gli occhi al cielo e osservarne i cambiamenti lenti.
Quando da una città come Roma mi sono trasferita nella campagna di Nettuno, dalla luce sono passata al buio. Senza elettricità intorno, nei lunghi inverni, il mio punto di riferimento è stato il cielo: la sua luce anche di notte una scoperta rassicurante.
Ho apprezzato molto che non un artista bensì un’astrofisica, Fiorella Terenzi, abbia pubblicato un libro "La musica delle stelle"(Sperling & Kupfer, 1998), con CD allegato, contenente la traduzione in suono delle radiazioni provenienti dalle galassie. L’ho letto e ascoltato volentieri.
A Marina Tutino, mia grande e vecchia amica, con la quale ho condiviso l’amore per le discipline olistiche - yoga e reiki sopra a tutte - devo l’avermi introdotta, con grazia e gentilezza, nel mondo dell’astronomia, della Casa Laboratorio di Cenci, nel Movimento di Cooperazione Educativa (MCE).




