![]() |
Non bisogna giudicare il buon Dio da questo mondo perché è uno schizzo che gli è venuto male. (Vincent Van Gogh)
Non mi sarei mai dato alla pittura se le donne fossero state prive di seno. (Pierre-Auguste Renoir)
Ho messo a dieta un quadro di Botero. Ora è di Magritte. (Donnie Barzo)
Ho ereditato un dipinto e un violino che si sono rivelati essere un Rembrandt e uno Stradivarius. Sfortunatamente, Rembrandt faceva pessimi violini e Stradivarius era un pittore atroce. (Tommy Cooper)
Forse io non sono molto umano. In fondo tutto quello che volevo fare nella vita era dipingere la luce del sole sulla facciata di una casa. (Edward Hopper)
Sulle montagne più alte di Cajamarca, quelle che c’impiegarono di più a svegliarsi e a innalzarsi quando nacque il mondo, ci sono molte figure dipinte da artisti senza nome.
Quei tatuaggi colorati sono sopravvissuti sulle pareti di pietra, per migliaia di anni, nonostante gli insulti delle intemperie.
Le pitture sono e non sono, a seconda dell’ora. Alcune si accendono quando si apre il giorno e a mezzogiorno si spengono. Altre vanno mutando forma e colore seguendo il cammino del sole, dall’alba fino alla notte, e altre si lasciano intravedere solo quando arriva il crepuscolo.
Le pitture sono nate dalla mano dell’uomo, ma sono anche opera della luce che il tempo manda, giorno dopo giorno, e sono ai suoi ordini. Lei, la luce, l’altra artista, regina e signora, le nasconde e le mostra come vuole e quando vuole.
Eduardo Galeano, Il volo della luce, in Le labbra del tempo, 2004, Sperling & Kupfer, p. 339.
Da sempre disegno e pittura sono stati i modi da me preferiti di esprimermi: prima di poesia, danza, teatro, canto e musica, fotografia, racconto, scultura, cinema.
A Roma ho avuto il piacere e l’onore di seguire i laboratori dell’artista Fiamma Morelli; a Nettuno, oltre a quelli prevalenti di Clara Casoni, del gruppo FIBArt, anche il laboratorio di arte contemporanea sulla percezione visiva di Ada Impallara, dell’Associazione Synkhronos, e gli incontri sull’arte di Fabio Cavalieri.
Sono rimasta affascinata dai libri di Betty Edwards: Disegnare con la parte destra del cervello, Disegnare ascoltando l’artista che è in noi, L’arte del colore, tutti editi da Longanesi.
Non mi turba più di tanto la mancanza di studi "regolari" e canonici quando ripenso alle parole di, credo, Oscar Wilde, secondo le quali tutti restiamo sempre dei dilettanti, visto che le nostre vite sono troppo brevi per poterci dire dei professionisti. Finché vivo, continuerò a imparare!

IERI
Londra, Bonhams, 2005 - Sono stati acquistati all’asta da un americano, Howard Hong, che si è descritto come un «entusiasta della pittura moderna e contemporenea», per 21.500 euro, tre quadri dipinti da uno scimpanzé di nome Congo, che tra il ’56 e il ’58, con pennelli e colori, realizzò circa 400 tele e disegni astratti, nel pieno sviluppo dell’astrattismo. Anche Picasso ne possedeva uno. L’asta ha sorpreso gli stessi curatori, che avevano stimato i quadri dello scimpenzé fra 880 e 1.200 euro.
All’asta, accanto ai dipinti di Congo, c’erano opere di Renoir, maestro dell’impressionismo, e del capofila della pop art, Andy Wahrol. Lo scimpanzé morì nel 1964 e, fino ad allora, quei lavori non erano mai entrati in sale d’asta né tantomeno in musei.
OGGI
A 40 anni dalla pubblicazione (1967) di La scimmia nuda, di Desmond Morris, prende le mosse la mostra omonima a Trento, dal 7/4/2007 al 6/1/2008, al Museo Tridentino di Scienze Naturali.
Per la prima volta in Italia sono presenti eccezionalmente alla mostra le opere di Congo, lo scimpanzé osservato negli anni ’50 da Desmond Morris, capace di realizzare disegni astratti utilizzando anche i colori, che riuscirono a ingannare perfino esperti e critici d’arte (ma questa non è una novità). All’epoca grande fu l’interesse suscitato dall’accostamento tra arte e mondo biologico, tanto che Dalì e Picasso vollero esaminare l’opera di Congo e Mirò si disse disposto a barattare un suo disegno con quelli del suo collega scimpanzé.
La mostra mescola opere di scimpanzé, gorilla, orango, cani, elefanti, con quelle di pittori astrattisti come Jackson Pollock.
A seguire, il video originale su youtube di Liz Allen e Mark Fangue (vedi: www.ExoticWorldGifts.com), che mostra Hong, elefante femmina, 7 anni, del centro di elefanti artisti di Chang Mai in Thailandia, salvata da abusi a Burma, mentre dipinge la figura di un suo simile.